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lunedì 13 settembre 2010

Quanto tempo, cosa cambia, c'è un reale riscontro nella vita?

Il titolo del post esprime una domanda molto ricorrente a chi decide di affacciarsi a questa corrente di pensiero. Ci pensa un po' su.. ci prova qualche settimana ( quando va bene ) e poi abbandona.

Accade molto spesso quando si parla di "pensiero positivo" poichè come detto più e più volte, da solo, non è sufficiente. Inoltre, approfondire cosa significa pensiero positivo, richiede del tempo che le persone negano a se stesse per evitare a priori l'argomento croiolandosi in uno stato di malessere tale da costituire un'abitudine talvolta troppo forte da pensare di poter invertire la rotta ( ed i pensieri ).


Il tempo del cambiamento è molto relativo. C'è chi parla di settimane, chi di mesi, chi addirittura di soli 21 giorni (che da una parte è anche vero).
Sostanzialmente non esiste un tempo prestabilito per determinare un cambiamento radicale del proprio essere ( che di fatto è possibile ). Dipende dall'impegno, dalla costanza e dalla reale volontà di sentirsi meglio. Così come dipende dagli stimoli che inducono una persona a cambiare.

Per pensiero positivo non intendo "beh, ho fallito questa cosa ci sarà un riscontro positivo in qualcos'altro". Sicuramente è vero, come sicuramente è vero che questo tipo di fallimento, è solo un insegnamento per capire come realemte andava svolto un certo tipo di lavoro/studio/azione o qualsiasi cosa sia.

Ci sono persone che scelgono di pensare positivo per alleggerire una pessima situazione personale iniziando così a generare pensieri positivi e che possono così permettergli di vivere la vita più leggeri ma senza un reale cambiamento della propria vita sfociando così in una sorta di anonimato personale (non sta a me giudicare se sia giusto o sbagliato, concetti molto profondi che saranno sicuramente al centro di un post).

Ci sono persone che scelgono il pensiero positivo mettendo invece il vero benessere personale. Persone che imparano a coltivare il pensiero positivo dentro se stessi, cercando soluzioni migliori ad una certa situazione, ambizioni dove nessun ostacolo viene visto in realtà come tale, bensì come miglioramento personale.

e cosa cambia alla fine? NOI STESSI prima di tutto. Noi stessi nel profondo, nella struttura del nostro carattere, nella sicurezza in se stessi e nella capacità di perseguire e raggiungere un certo risultato, con inverosimilmente ogni circostanza a nostro favore. Circostanza che in realtà non esiste.

Il riscontro è quindi un vero e proprio cambiamento radicale della vita nostra, delle persone che ci circondano, degli amici che abbiamo, dell'andamento dei nostri affari, del lavoro che facciamo e così dicendo.

La prova? Io. Che certo non ho avuto un percorso facile ( e tutt'ora è in corso, il percorso non finisce mai ) che ho cambiato lavoro fino a capire cosa realmente voglio. Fino a conoscere una persona capendo che non ne ho bisogno, bensì voglia di starci insieme. Rispetto al "passato" è quindi cambiato ogni cosa.

Ecco cosa succede iniziando profondamente questo percorso. SEMPLICIMENTE TUTTO: un miglioramento totale della propria vita.

E questo parte da un'idea, da un modo di dire che ho riscontrato nella mia vita:

"noi abbiamo e siamo esattamente quello che sentiamo dentro noi stessi".

"come dentro così fuori"

A voi domande, commenti o silenzio.
Vi saluto con un abbraccio sincero

Francesco.

lunedì 6 settembre 2010

Ritorno con positività

Chi mi segue da tempo, sa ormai da cosa sono partito, dai motivi che mi hanno spinto a scrivere il blog ( per me stesso prima di tutto )e per fare miei certi concetti di questo poderoso pensiero positivo.

Esattamente. Posso dire esattamente così. Pensare positivo è poderoso. Ovviamente non limitandosi al pensiero, bensì generando delle emozioni associate.

Cos'è successo per dire una cosa del genere? Che a suon di pensieri positivi, di emozioni, quest'anno, quest'agosto, sono riuscito a mettere insieme una Vacanza come si deve, una Vacanza con la V maiuscola, ed udite udite, con una persona che adoro: la mia nuova ragazza, quella di cui ho accennato nel post di maggio.

Ed ancora più REALE e SORPRENDENTE senza badare a spese, esattamente come volevo. Si sta costituendo quello che da tempo desideravo. Solo che neanche me ne stavo rendendo conto. Mi son dovuto fermare un attimo, una giornata intera con me stesso, per realizzare che una grande parte delle cose che desideravo, si stanno LETTERALMENTE MATERIALIZZANDO nella mia vita senza che neanche me le stessi godendo.

Letteralmente parlando, le attraggo, portandomi ancora una volta alla conclusione che non solo "il caso non esiste" ma anche che ogni cosa che desideriamo, arriva nel momento giusto, nel momento in cui ci sentiamo realmente pronti. e quando essa arriva, ci vuole il coraggio di affrontare le difficoltà, i piccoli ostacoli che comunque saranno necessari a determinare la nostra crescita al fianco di ciò che desideriamo.

Ho finalmente la certezza più piena, che a costruire la nostra vita, che gli artefici UNICI della nostra vita, siamo solo noi. Compresi gli errori, gli sbagli ( che poi non lo sono ) e le circostanze, sia esse siano negative che positive.

Ho la certezza che ogni cosa che sperimentiamo, proviene dal nostro pensiero predominante della nostra mente. Ne ho la prova, lo sto costatando nella mia vita.

E come so che questo tempo per cambiare, VA LASCIATO ANDARE DA SOLO. va desiderato, e subito dopo, lasciato andare, CERTI e SICURI, che ciò che abbiamo chiesto, ciò che vogliamo ottenere, in un certo qual modo arriverà!

Il pensiero positivo in cosa aiuta? Ad andare avanti per la nostra scelta, per la nstra strada verso ciò che desideriamo senza SUBIRE LE OPINIONI ALTRUI che a volte sono davvero notevoli e forti.

serve per credere che tutto andrà per il meglio, poichè OGNI NOSTRA CREDENZA, porterà la nostra realtà.

Per oggi, è tutto, un ritorno così, carico, positivo, con buone notizie, nell'augurio che ognuno di voi, riesca strada facendo, a trovare il suo percorso, e raggiungere i propri desideri, insistendo, credendo che sia possibile, anche se dovesse andare contro tutto e contro tutti. Non conta. Conta ciò che desiderate dal vostro cuore e con la vostra anima.

Un abbraccio

Francesco.

mercoledì 7 luglio 2010

Il perdono... che strada!

E' da tempo che non scrivo, pur continuando molto con questa pratica.Vi avevo lasciati con l'incontro veramente molto importante per la mia vita, con una splendida ragazza. Si riparte da lì.

Avendo imparato a stare da solo, ho trascurato per molti mesi, cosa potesse significare stare con una persona, e non solo, ma avevo anche trascurato alcuni miei difetti da correggere, che a volte, neanche ricordiamo di avere, e soprattutto neanche li riconosciamo. Nel pensiero ed emozioni positive, questo, ha un'influenza notevole, poichè se con quella persona, iniziano a subentrare gelosia, ansie, e sensi di colpa, il pensiero positivo si stacca da noi e con esso anche le relative emozioni, capaci poi di farci sperimentare momenti e situazioni positive.

Cos'è successo? E' successo che mi son ritrovato con l'esser faccia a faccia con una realtà che mi apparteneva poco piacevole, ma che pur faceva parte di me. Quando si viene a scoprire questo, la prima cosa che ci viene in mente, è di essere fuori luogo, oppure con qualcosa che non va. Malissimo. Dobbiamo comunque cercare di voler bene a quella sensazione e capire cosa la innesca. Nel mio caso.. il perdono.

Il non essermi perdonato alcune cose del passato, e che neanche sapevo di avere dentro in realtà. E' stata una meditazione guidata a tirarmi fuori cose che neanche ricordavo, è che ho fatto ben difficoltà a perdonarmi. Sinceramente, avrei voluto avere qualcuno accanto in quel momento, anche solo per parlare. Ma quel qualcuno non c'era, non è venuto, e non dico sia stata una delusione, ma che mi ha fatto riflettere.

1) Spero che prima o poi invece accada, perchè era un momento importante. ( ed a volte è bello appoggiare una testa su di una spalla che non sia la nostra ).

2) Che comunque, dobbiam esser capaci di contare prima di tutto su noi stessi.

Ritornando al perdono, è stata una parziale liberazione. Sono scoppiato in un pianto con pochi precedenti, un pianto liberatorio, ed allo stesso tempo che mi ha fatto riflettere che senza perdonarmi quegli sbagli, un'eventuale cambiamento verso un miglioramento, era assai improbabile. Adesso, così, ho qualcosa su cui lavorare,qualcosa di importante che sicuramente, snmuoverà altro ed altro ancora. Adesso ho un'inizio. Un NUOVO inizio. E non mi interessa chi mi starà dietro e chi meno. E' una decisione per me veramente importante, ma ho capito quanto sia veramente importante scoprire quelle figure oscure, ed importanti del passato di cui liberarsi, da perdonare, per poter proseguire in un futuro migliore.

Capisco molto bene quanto sia difficile a volte perdonare, lo capisco. Ma ogni tipo di risentimento, si ripresenterà a noi sotto forma di esperienza, e non ne vale la pena.

Credo piuttosto valga la pena di sentirsi liberi, leggeri, e crescere verso quel miglioramento infinito di cui siamo capaci.

Resto a disposizione per domande, dubbi e qualsiasi altra cosa.

Un abbraccio a tutti,

Francesco.

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