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martedì 27 ottobre 2009

Non leggere questo post curioso, Non lo leggere.. eppure...

...eppure molti di voi son arrivati quì e comunque hanno iniziato a leggere
questo post. Cosa è successo? Come mai?

Cosa vi ha effettivamente spinto a leggerlo? Ne parlavo proprio ieri
con un ragazzo che ha un altro blog di questa cosa del NON.

Cosa c'entra con il "pensiero positivo"? C'entra eccome! La mente è strana, e molto ma
sapendola gestire possiamo esser capaci di cose molto interessanti!

Nel titolo " NON leggere questo post" alla mente poco importa del NON, perchè di fatto era già
orientata alla parola "leggere", ovvero all'atto vero e proprio di leggere. E quindi, eccoti quì a leggere
e capire di cosa si tratta e soprattutto perchè incide nel pensiero positivo.

Già parlai del NON, ma forse, spiegato così, rende meglio l'idea.

Se ti dico di NON pensare al lavoro, è quasi matematico che ci pensi. La parola "lavoro" ti fa pensare all'atto di farlo, all'atto di lavorare. Quindi quando una persona non si sente bene, si sente giù e si dice "non voglio stare male" per forza di cose vengono alla mente tutte le cause
del male stesso. La mente si orienta verso quello che noi le diciamo. Poco importa se NON volete stare male, la mente pensa al "male". E' eliminando il NON che si può sistemare questa situazione.

E certo mica dobbiamo dirci "voglio stare male", a quel punto tutta l'affermazione in se, è da cambiare: "voglio stare bene". E' davvero inutle dirsi "non voglio che questo..." " non voglio che mi succeda una cosa brutta".. tanto alla cosa brutta state pensando.

Per iniziare a sentirsi meglio servono affermazioni, c'è poco da fare. Ogni qual volta pensate ad un NON vi vengono in mente proprio quelle cose. Ecco un altro esempio di come il "pensiero positivo" influisce nella vostra vita e nel vostro stato d'animo. C'è da fare un po' di attenzione a come pensiamo, specialmente nei momenti difficili,durante i quali è facile cadere in sconforto.

Evitate di pensare allo sconforto e pensate quindi alla soluzione. Adesso magari non c'è, ma pensadoci, è più facile e veloce arrivarci.

Un abbraccio,
Francesco.

lunedì 26 ottobre 2009

Ridere,ridere ed ancora ridere.

Dico davvero. Lo so molto bene, in alcune circostanze trovare qualcosa per cui ridere è davvero cosa ardua.

Ma la risata in se e per se aiuta a vedere un lumicino, una via di uscita.

Nel mio periodo peggiore creai un video davvero allucinante che misi in un DVD. A guardarlo era davvero ridicolo, però mi faceva ridere. Mi facevo ridere ed è stato l'inizio della via di uscita da una situazione pesante che mi ero creato da solo, senza un REALE motivo, perchè come spiego nel post "fare i conti con il passato", i motivi del passato non devono incidere sul nostro presente poichè abbiamo TUTTE le capacità per poter procedere e venirne fuori.

Ridere! Ridere, di qualsiasi cosa si tratti aiuta moltissimo nello stato d'animo. A ristabilire un po' di equilibrio ed a poter vedere il famoso "lato positivo" delle cose.

Il tempo che ci vuole è relativo. Può volerci un mese un anno, dipende solo da Noi e da quanto vogliamo sentirci bene. Più ci impegnamo a trovare qualcosa che ci fa sorridere, più ridiamo e ci sentiamo meglio.
E' incredibile e sorprendente.

Quì qualcosa che può far sorridere, ed un giorno, posterò anche il mio video.. sperando non faccia il giro del mondo.





Un abbraccio a tutti.

sabato 24 ottobre 2009

Accompagna il pensiero positivo con le affermazioni

Di fatto il pensiero positivo da solo non basta.

Iniziamo ad entrare in modo più dettagliato in questa "filosofia" anche se di filosofia non si tratta.

Io lo chiamerei un vero e proprio miglioramento della propria vita.

Pensare positivo è vedere il lato buono delle cose.. ebbene, in questo blog non ci si limita a questo, si tratta proprio di tirar fuori il VERO lato positivo.

Si vedono molte persone che hanno bisogno di dare una svolta alla propria vita, e spesso, questo accade quando dentro qualcosa ci dice "basta non voglio più essere così/vivere così, voglio di più per me".. E in quel momento sentiamo una carica notevole, solo che dopo pochi giorni ci accorgiamo di esser rimasti come prima..


Succede esattamente così, quasi sempre. E sai perchè? Perchè lo schema che hai nella mente è questo: Voglio cambiare, lo voglio. All'inizio funziona, poi vedendo che tutto rimane come prima, la voglia viene meno, ed uno inizia ad abbandonare.

Sappi che è proprio in quel momento che devi insistere, soprattutto a livello mentale. E' in quel momento che devi dirti " ce la posso fare, ce la voglio fare e ce la farò!"

Queste sono vere affermazioni per "pensiero positivo" purchè ti trasmettono carica. Devi trovare delle affermazioni che quando le ripeti ti procurino un'emozione positiva.

Il cambiamento VERO E PROPRIO avviene con le emozioni, non solo con il pensiero.

Pensare positivo, nel suo profondo e dal mio punto di vista, significa sì pensare a qualcosa di positivo, ma a qualcosa che procuri in noi un certo tipo di stato d'animo emozionale. E' solo così che avvertiremo in noi un vero e proprio cambio radicale.

Ogni persona si può scegliere l'affermazione che più preferisce, l'affermazione che in lui procura l'emozione migliore in quel momento.

E questo perchè non si può passare da tristezza a felicità, o da rabbia a gioia, bensì si può passare da tristezza a reazione e determinazione, e da reazione a soddisfazione e così via, raggiungendo poi quello che vogliamo.

Com'è possibile? Non lo è? E secondo voi perchè io ho aperto questo blog? Proprio perchè è possibile, ed io è così che son venuto fuori da pasticci incredibili.

Lo sforzo di provare emozioni, già di per se inizia a stabilire un cambiamento.

Non sono sufficienti 3 o 4 giorni. Giorno dopo giorno dovete scegliere di costruire ciò che volete essere e come.
Ed il bello, è che è possibile. Solo provando, lo potete constatare e capire, e ciò che vi sentirete, vi stupirà, garantito.



Un abbraccio a tutti,
Francesco.

martedì 20 ottobre 2009

Oggi niente post, parlo con dei video...

Video 1




Video 2



Video 3

sabato 17 ottobre 2009

La "sensazione", la nostra guida.. ma chi guida la sensazione?



Vi è mai capitato di sentire fortemente una sensazione negativa che stia per succedere qualcosa di brutto o bello, e tanto più forte l'avete sentita e tanto più si è realizzata?

"Ho la sensazione che stia per accadere qualcosa..." e qualcosa accade.

>La sensazione.

La sensazione cos'è? La sensazione è quella che causa immediatamente l'emozione relativa alla sensazione.

"Sento che questa è la cosa giusta da fare" "Sento che se faccio così non va" E' come se sentissi che ogni cosa che faccio sia quella sbagliata...."

E così alla fine è! Com'è possibile, chi le guida queste sensazioni?

Ti sei mai chiesto: "se solo potessi provare sensazioni positive.." e chi te lo vieta? Come mai queste sensazioni sono per lo più negative? Chi lo ha stabilito?

E se tu potessi cambiare le tue sensazioni? Se le potessi amplificare? Se le potessi dirottare verso quello che vuoi "sentire" e provare? Ti rendi conto di quello che può iniziare a succedere nella tua vita?

Fantasia? Certo.. se hai la sensazione che lo sia... Ma se inizi a sentire invece che hai la sensazione che qualcosa può realmente cambiare nella tua vita? Che la puoi migliorare a livelli che neanche ti immagini?

Come mai per alcune persone la vita è difficile, per altri è facile? E certo, "c'è chi è nato con la camicia..." questo è quello che ti rispondi immediatamente!

O forse, semplicemente, hanno un modo di pensare diffirente.

Non ci credi? Prova a chiedere ad ogni persona cosa la rende felice, cosa pensano della vita. Chiedilo a più individui, a quello felice chiedigli perchè si "sente felice", quello triste chiedigli perchè e così via.. le risposte ti sorprenderanno.

Io l'ho fatto e le risposte sono sempre diverse ma simili. Solo alcuni hanno un concetto differente, creato dal loro modo di essere cresciuti, e da ciò che hanno appreso sul modo di vivere.

Adesso, tu puoi fare altrettanto. Il pilota delle sensazioni, puoi essere tu da adesso. La sensazione, l'emozione, possiamo essere capaci di dirottarla, con perseveranza e disciplina, fino a quando pian piano diventa un'abitudine. E' una lotta, ma non deve esser vista come tale, deve esser vista come esperienza.

Alla mente possiamo fargli fare le capriole se vogliamo. Quando avrai finito di leggere questo testo, è probabile che dentro di te ci sia un qualcosa che ti dica " no, non è possibile" "la vita è difficile", "la vita è sacrificio", e da dove derivano queste frasi e sensazioni? Da chi ti circonda.. da quello che hai sentito per tutti questi anni, così come quello che ti dice "la vita è un gioco" è perchè negli anni, la famiglia lo ha fatto crescere con queste convinzioni..


E SE TU POTESSI SENTIRTI LIBERO?

La puoi cambiare la tua vita. La puoi migliorare. In qualsiasi momento a partire da ADESSO. Devi iniziare a sentirti FELICE. Quante volte me lo hanno detto e non capivo... adesso inizio a capire, e cosa cambia? TUTTO.

Un abbraccio,ed inizia a cercare qualcosa che ti faccia SENTIRE FELICE.

QUALSIASI PENSIERO SIA, COLTIVALO.

mercoledì 14 ottobre 2009

Può sembrare difficile all'inizio

MA E' POSSIBILE.

Di cosa sto parlando? Di vedere il lato positivo, non tanto per vedere solo quello, ma perchè è la strada verso anche un miglioramento della propria vita!

Peò sembrare difficile all'inizio vedere il buono di una situazione.. allora vediamo il buono in quel preciso momento!Cos'è che vi star male? La fine di una storia? Ma è finita nel presente? NO.

e' FINITA OGGI, MAGARI IERI, ma non ORA. Adesso, questo preciso istante nel quale stai leggendo, appunto STAI LEGGENDO, ed io sto attirando la tua attenzione.

Cosa intendo dire con questo? Che tua adesso stai leggendo qualcosa che in qualche modo ha attirato la tua attenzione. Che magari può esserti di aiuto, magari no, fatto sta che è qui nel presente che sei ADESSO. La storia, la relazione è finita ma è già passato. Poco conta che sia passato un giorno, un mese, un anno o 20minuti.

Ma quì nel presente hai comunque qualcosa di cui esser felice. So bene quanto possa sembrare difficile, ma guardati. TU hai occhi per leggere. Hai orecchie per sentire, un cuore per amarti ed amare ancora in futuro. Hai degli occhi con cui osservare, ed imparare, e queste cose le hai ora. Non nel passato, non nel futuro, sono quì presenti adesso.

Questo cosa significa?
Significa che nel preciso istante "adesso" non hai nessun motivo per stare male. E' un concetto molto difficile, lo riconosco, ma è altrettanto reale. Se stai passando un brutto periodo, è ovvio e normale che non puoi passare subito ad una visione "troppo" ottimistica, puoi bensì vedere qualcosa di migliore pèer iniziare ad avvicinarti quanto prima a stare meglio. Il discorso è che lo stare male, è legato sempre a qualcosa del passato ( vedi post precedente ). Nel presente, abbiamo tutte le capacità e le risorse per stare bene, e meglio!

Le persone che ti vogliono bene, voglio vederti sorridere. Ne consegue che se anche tu, ti vuoi bene, vuoi vederti sorridere.

Trova una ragione per sorridere, anche la più stupida.

Da lì, parte ogni tipo di miglioramento, di auto-aiuto, trovare una minima cosa che può farci sorridere quanto prima, e per quanto possa esser difficile la situazione.

Un abbraccio, per M, con affetto, Francesco.

domenica 11 ottobre 2009

Fare i "conti" con il passato

E' spesso il passato ciò che continua a determinare il nostro presente e di conseguenza il nostro futuro.

Molti si chiedono come mai continuino a vivere una situazione poco piacevole, soprattutto e livello emozionale, che è quello che più conta per poi poter cambiare le circostanze, e ciò che ci circonda.

Se nel passato abbiamo commesso degli errori, e ci continuiamo a dire "se solo avessi agito così..." "se solo avessi avuto un'altra possibilità", "se le cose fossero andate diversamente" e tutti pensieri di questo tipo, guardate un po' come vi sentite. Sicuramente non bene. Ed a cosa serve rimuginare sul passato?

Un conto è rimanere in guardia su di un determinato avvenimento, un conto è su fatti e/o conoscenze del passato per i quali provate timori vari.

Quando si riesce a vedere il passato con fare "distaccato", riusciamo anche a darci un'altra possibilità, a noi, e agli altri. Certo, solo se lo si vuole.

MA è importante perdonarsi gli errori, capirli, valutarli, e prendere il meglio di ciò che ci è accaduto. Potrei fare una lista lunghissima dei miei sbagli passati, devo ammettere però che sono stati necessari per la crescita, per decidere in cosa volevo e dovevo cambiare, NON per gli altri, bensì per me stesso.

Ciò che conta, è fare le cose per noi stessi, il fatto che poi gli altri se ne accorgano e lo abbiamo fatto anche per loro, sarà una conseguenza.

Abbiamo perso una persona alla quale tenevamo? Abbiamo intrapreso una strada sbagliata con una decisione presa di fretta? Inutile, davvero inutile rimuginare.

La persona che abbiamo perso, fa parte del passato, possiamo sperare di rincontrarla, di rimetterci in gioco, sotto qualunque punto di vista esso sia, ma farlo positivimante allontanando ciò che è accaduto nel passato.

Stesso discorso per la strada sbagliata. Posso stare lì a rimuginare ore... " cosa ho sbagliato... come mai, ho fatto la scelta sbagliata... ".. oppure decidere di dirmi " voglio trovare una soluzione. Il danno è fatto, quale rimedio? Cosa ho imparato?

Possiamo pensare miliardi di cose al giorno, ma solo una per volta. Pensando ai problemi, ci poniamo male nei confronti delle soluzioni. Affrontiamo il problema, affrontiamo la paura e guardiamo verso la soluzione.

Questo richiede fiducia in se stessi, ed è solo pensando positivamente che riusciamo ad averla.

"Io adesso ho fiducia, io sono fiducioso". Si ritorna anche al fattore del "io sono" come da post precedente "padrone di te stesso".

E ti accordi che i pareri degli altri pian piano non contano più, che sarai TU a chiederli semmai ne avrai bisogno. Ed agirai indipendentemente da ciò che pensano intorno a te. Capirai che TU, sei la persona più importante della tua vita.

Ed il passato... sarà solo passato, un ricordo di una cosa accaduta che era necessaria per comprendere e capire ciò che volevi essere MA che può non compromettere il nostro futuro. Smetti di rimproverarti gli errori, correggili, e guarda con fiducia rinnovata le persone che ti circondano. Io ho deciso di rivalutarle tutte, una ad una, perchè essendo io diverso, è probabile che gli altri siano diversi con me. Partendo da zero, possono nascere nuove amicizie, finirne di altre, e tutto per il nostro bene.

Un abbraccio,
Francesco.

venerdì 9 ottobre 2009

Padrone di te stesso..

E' questo ciò che scoprirai se intraprendi seriamente la strada del pensiero positivo.

Pensa a tutte le volte che dici "io sono".

Pensa in quali circostanze lo dici e pensa se son cose positive oppure no.

"Sono sfortunato..." e di conseguenza, sono maggiori le cose sfortunate.

"Sono proprio destinato a rimanere così come sono"...

E tutte affermazioni di questo tipo che rafforzano il vostro stato.

Dico questo alla luce di una mail ricevuta questa sera dove mi è stato scritto "pensare positivo non funziona, anzi solo a metà, "io sono" poco fiduciosa...

Ecco l'esempio. "Sono poco fiduciosa". L'affermazione "io sono" è potentissima, seriamente.
"Io sono", afferma tutto quello che la mente poi farà di conseguenza per soddisfare tale situazione di voi stessi.
La mente è perfetta e creata per darci ragione, nel bene e nel male.

Cambiare, pensare positivo, contiene all'interno molte cose. Ecco perchè quella principale è inizialmente di stare attenti a cosa pensiamo e come. Ed un modo di farlo è quello di esser consapevoli nel momento esatto in cui sentiamo un'emozione negativa.

Appena la sentiamo, con esercizio, chiediamoci cosa ce l'ha provocato. Nel momento stesso in cui ce lo chiediamo, abbiamo preso il controllo di quel pensiero. Abbiamo arrestato il famoso "pensiero negativo automatico". Sembra assurdo, ma è reale. Con un esercizio di questo tipo, impariamo a tenere sotto controllo non tutti i pensieri, ma bensì quelli negativi, senza sopprimerli, ma bensì comprendendoli e trasformandoli, capendoli.




Mica è solo filosofia, il "pensiero positivo" diventa pian piano uno stile di vita. Cambiare "l'io sono", vi inizierà pian piano a cambiare vita. Ed a chi sogna una vita diversa, è bene inizi ad affermare un "io sono" diverso.

Ci vuole del tempo, all'inizio sembrerà di mentire anche a voi stessi. Potreste provare rabbia, malinconia, sfiducia. PERSEVERATE se volete realmente cambiare. Continuate. Non lasciate che la tristezza, la malinconia, la rabbia, prendano il sopravvento,con il tempo, qualcosa cambia, magicamente dentro di voi.

Io mi sentivo sfortunato, con poche possibilità, perchè la fuori mi sembrava non ci fosse posto per quelli come me.

Son cambiato dentro con il tempo, lo sto facendo tutt'ora, e mi rendo conto che è solo cambiando dentro, che pian piano si cambia ciò che ci circonda.

Vi do la buonanotte, e cambiate l' "io sono" per iniziare a vedere qualcosa di diverso. Potete gestire i vostri pensieri negativi, potete farlo in qualunque momento essi sopraggiungono, in qualunque situazione vi troviate.

Buonanotte,
un abbraccio, Francesco.

venerdì 2 ottobre 2009

Bene, ci siamo, oggi iniziano le mie creazioni.


E metterò in pratica tutto ciò che sto imparando.

E certo, pensare positivo funziona, poi, però devi iniziare anche ad agire.

Il computer sembra tornato in se ( ci speravo, e per adesso regge ) ed io ho alcune idee che coltivo da tempo e che credo sia arrivato il momento di metterle in pratica.

Ciò che ci blocca, e lo continuo a ripetere, spesso è la paura. Ma alla fine dobbiamo interrogarla questa paura!

Paura di cosa? Se faccio, questo, cosa penso che potrebbe accadermi? E' reale? O quello che potrebbe accadermi fa parte solo della mia immaginazione? Allora a questo punto, non conviene creare nell'immaginazione un risultato positivo?



Forse, e ripeto forse alla fine il risultato non sarà quello sperato, MA sicuramente sarà migliore rispetto ad una cosa fatta in preda alla paura che avvenga qualcosa di positivo. Ed io, adesso lo so molto bene.

Ho da mettere in pratica diverse cosucce adesso, tutto con fini diversi, e mi auguro che ogni singola cosa, vada come deve andare. E ci riuscirò.

Ho capito che il momento di agire è ORA. Sia con la mente, che con le azioni. Inutile pensare in bene, ed agire in male o con esitazioni. Come possiamo così dedicarci a pieno e con passione a ciò che stiamo facendo? La passione e l'amore, sono l'anima, la soluzione positiva di OGNI COSA.

Quando facciamo una cosa con Amore, con passione, quelle poche volte che ci è capitato ( pensateci un attimo ) il risultato alla fine contava il giusto. C'era la passione a prendere il sopravvento, c'era l'Amore, che vi a portato a conclusione. ( senza paura ). Il risultato non contava, eppure, a pensarci adesso, il risultato è stato più che soddisfacente.

E questo esempio può essere abbinato ad ogni ambito della vostra splendida vita. Amorosa ( eh, ma io l'amavo quella persona, ) e certo, ma non avevi per caso paura di perderla? Con la paura, hai allontanato il risultato che sarebbe stato sicuramente migliore.

L'insegnamento che io prendo, è di vivere al massimo ogni situazione, senza pensare al risultato negativo di essa.

Al massimo, lo posso pensare in positivo.

Un abbraccio, adesso, si balla.

Francesco

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