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lunedì 31 maggio 2010

Emozioni... che manifestano la realtà.

Ebbene. Sono passati diversi giorni dall'ultimo post. Quando succede questo, è perchè sono in fase di sperimentazione.. e di attivazione.

In momenti duranti quali scopro di cosa sono realmente capaci i pensieri e le emozioni. Ciò che sto arrivando a scoprire va ben oltre ogni tipo di spiegazione "logica" che fino ad oggi potevo darmi.
E' chiaro che quindi ogni mio tipo di logica è stata abbattuta, cambiata, ampliata. Che sia prematuro o meno parlare di cosa mi accade, dipende tutto da come IO decido di interpretare qesto momento.

La mia logica, cambia perchè ho seriamente sperimentato con disciplina il mio personale cambiamento. Si è ampliata perchè ho messo alla prova questo potere del pensiero ottenendo risultati strepitosi in un ambito a me molto caro.

Ho messo alla prova le mie emozioni. Ho voluto provare a credere in ciò che volevo dal cuore. Dalla mia anima. Ciò che per molte, molte persone può apparire come impossibile.

1- vivere nel presente
2- credere in un mio desiderio
3 - secret ( ovvero ancora non lo dico )

Dunque, in sostanza, ho creato dei pensieri molto positivi, emozionanti per me. Ho desiderato con il cuore vivere un certo momento, una certa sensazione. Dettagliatamente.

Ho chiuso gli occhi, ed immaginato la situazione, l'emozione, il momento che volevo vivere. Ci ho creduto, senza dubbi, quindi sentendomi BENE nel presente come se quello che volessi, si fosse già realizzato, senza preoccuparmi ne di come, ne di quando sarebbe effettivamente successo.

Ciò che accaduto.. credo vada ben oltre ciò che ho sentito, poichè adesso, in questo momento, la sensazione è talmente forte che provo quasi rabbia a non riuscire a descriverla.

Questo signori miei, è il vero potere delle emozioni e della FEDE CIECA CHE POSSIAMO OTTENERE ciò che desideriamo.

Ho stentato a crederci. Per alcuni istanti mi è sembrato incredibile. Ma così facendo, avrei allontanato il desiderio. Ho allora voluto crederci.. e signori miei, sto davvero vivendo un momento magico. Non posso sapere come andrà domani, cosa accadrà domani, ma adesso so che molto dipende da come mi sento... ORA,

Con questo post, incito TUTTI, in qualsiasi situazione vi troviate, A CREDERE DI POTERNE USCIRE, DI POTER MIGLIORARE, DI POTER OTTENERE.

e vi mando un abbraccio profondo, dal cuore.

Francesco

lunedì 28 dicembre 2009

Su questo blog, proprio a me, LA PRIMA DONAZIONE!

E che soddisfazione! Condita da un GRAZIE DI CUORE A F. !!

Da quando aprii questo semplicissimo blog sono cambiate tantissime cose, soprattutto dentro me.

Scorrendo indietro nei mesi, e leggendo la progressione degli articoli, potete notare come la scioltezza con la quale scrivo, man mano prenda consistenza. Se all'inizio era un qualcosa di più "forzato" per così dire, con il tempo è diventato qualcosa di più naturale.

E questo perchè ci credevo davvero di voler cambiare, e convinto che con il tempo sarei potuto esser di aiuto a qualcuno.

Quel qualcuno diventò UNO all'inizio. IO.

Tutt'ora mi sto aiutando sotto alcuni profili, ma sotto altri, ho iniziato una cosa che mi piaceva solo l'idea e che pian piano è diventata realtà, e progredisce tutt'ora.

Oggi, in questo giorno, ho ricevuto la prima donazione tramite PAYPAL. Guardate lassù in alto a destra. Quel pulsante, quest'oggi qualcuno l'ha utilizzato e nella notifica in e-mail della ricezione della donazione c'era un GRAZIE.

E' stata la cosa più bella che potesse succedere. Una persona che ho aiutato in questi mesi, ha deciso di farla, sapendo anche della difficoltà momentanea mia e dandomi una mano per tenere in piedi questo semplicissimo blog che altrimenti sarebbe rimasto fermo a lungo.

L'ho aiutata a "tempo perso" come si suol dire, a livello morale e psicologico per una delusione ricevuta, tramite telefono ed e-mail, e questo, è stato un prezioso feedback per me.

Sto migliorando, sto aiutando, la voce della donazione in cambio di aiuto, si sta spargendo a quanto pare. E questo semplicissimo blog, è stato di aiuto.

F, sono io che ringrazio te, dal cuore, mi hai fatto capire che quello che si fa con il cuore, ha sempre un ritorno.

Il pensiero positivo? Sì GRAZIE! Emozioni, guidatele, il tempo vi darà ragione.

Un abbraccio a tutti.

Francesco.

giovedì 17 dicembre 2009

Ecco a cosa serve tutto questo!

Già. Perchè quando io iniziai a scrivere questo blog, ancora non sapevo bene cosa fosse questo "pensiero positivo".



Molti mi dicevano "imapara a pensare positivo", ed io, "sieee, bonaaa" poichè di fatto, pensare positivo e basta non funziona. In certe situazioni specialmente, c'è da seguire una scaletta.



Applicandolo con le emozioni giuste e con l'Amore, può avere con il tempo risultati sorprendenti.



E mi accorgo di quanto sia importante sentirsi bene sul momento stesso, cioè ORA.

Eh eh, cosa significa tutto questo?

Cos'è stare bene ADESSO?



Com'è possibile stare bene con la donna che non arriva, oppure che ci ha lasciato, il lavoro che va storto, eccetera eccetera?

E' proprio questo il punto!



Avete pensieri che tutto va storto, e ciò che percepite all' "esterno" ( in realtà è tutto dentro di voi, è la sola vostra sensazione ) è esattamente ciò.



Il lavoro che quindi va compiuto è un cambiamento interiore non indifferente e cercare di stare meglio nell'immediato, nella situazione di ADESSO.



Dovete sentirvi bene ADESSO per percepire in modo diverso il domani. Se scrivo queste cose, è perchè le sto provando sulla mia pelle, con i dovuti "errori" in realtà insegnamenti a questo punto, come dicevo da tempo.



NON SONO ERRORI, SONO RISULTATI CHE PORTANO INSEGNAMENTI PER CRESCERE SEMPRE DI PIU' e finalmente riesco a capirli in pochissimo tempo.



Ma pensateci un attimo!



Stiamo certe volte ad aspettare una determinata cosa per settimane, e tutto ciò che ci accade in quelle settimane, neanche lo consideriamo, in attesa di quella certa cosa X. Vi siete quindi "bruciati" giorni e giorni di cose che potevano essere bellissime! Avete "chiuso" la mente ad eventuali sorprese.



La mente va su ciò che pensiamo di più. Ed è così, basta che analizzate le vostre aspettative.



Quindi una persona pensa " voglio un partner così" però poi in automatico si dice " e ma tanto son tutti uguali", ed indovinate un po' cosa trova? Persone che rispecchiano esattamente quel "tanto son tutti uguali"!



Eh eh, o com'è possibile? Ve l'ho detto, la mente si orienta verso ciò che pensiamo di più, specialmente a livello emozionale.



Pensate quindi a cosa potete esser capaci di avere con una mente ben ORIENTATA come VOI DECIDETE CHE LO SIA E VERSO COSA VOI VOLETE CHE LO SIA.



Una mente ben focalizzata può fare miracoli.
Seguiranno approfondimenti.



Un abbraccio, Francesco.

martedì 27 ottobre 2009

Non leggere questo post curioso, Non lo leggere.. eppure...

...eppure molti di voi son arrivati quì e comunque hanno iniziato a leggere
questo post. Cosa è successo? Come mai?

Cosa vi ha effettivamente spinto a leggerlo? Ne parlavo proprio ieri
con un ragazzo che ha un altro blog di questa cosa del NON.

Cosa c'entra con il "pensiero positivo"? C'entra eccome! La mente è strana, e molto ma
sapendola gestire possiamo esser capaci di cose molto interessanti!

Nel titolo " NON leggere questo post" alla mente poco importa del NON, perchè di fatto era già
orientata alla parola "leggere", ovvero all'atto vero e proprio di leggere. E quindi, eccoti quì a leggere
e capire di cosa si tratta e soprattutto perchè incide nel pensiero positivo.

Già parlai del NON, ma forse, spiegato così, rende meglio l'idea.

Se ti dico di NON pensare al lavoro, è quasi matematico che ci pensi. La parola "lavoro" ti fa pensare all'atto di farlo, all'atto di lavorare. Quindi quando una persona non si sente bene, si sente giù e si dice "non voglio stare male" per forza di cose vengono alla mente tutte le cause
del male stesso. La mente si orienta verso quello che noi le diciamo. Poco importa se NON volete stare male, la mente pensa al "male". E' eliminando il NON che si può sistemare questa situazione.

E certo mica dobbiamo dirci "voglio stare male", a quel punto tutta l'affermazione in se, è da cambiare: "voglio stare bene". E' davvero inutle dirsi "non voglio che questo..." " non voglio che mi succeda una cosa brutta".. tanto alla cosa brutta state pensando.

Per iniziare a sentirsi meglio servono affermazioni, c'è poco da fare. Ogni qual volta pensate ad un NON vi vengono in mente proprio quelle cose. Ecco un altro esempio di come il "pensiero positivo" influisce nella vostra vita e nel vostro stato d'animo. C'è da fare un po' di attenzione a come pensiamo, specialmente nei momenti difficili,durante i quali è facile cadere in sconforto.

Evitate di pensare allo sconforto e pensate quindi alla soluzione. Adesso magari non c'è, ma pensadoci, è più facile e veloce arrivarci.

Un abbraccio,
Francesco.

sabato 24 ottobre 2009

Accompagna il pensiero positivo con le affermazioni

Di fatto il pensiero positivo da solo non basta.

Iniziamo ad entrare in modo più dettagliato in questa "filosofia" anche se di filosofia non si tratta.

Io lo chiamerei un vero e proprio miglioramento della propria vita.

Pensare positivo è vedere il lato buono delle cose.. ebbene, in questo blog non ci si limita a questo, si tratta proprio di tirar fuori il VERO lato positivo.

Si vedono molte persone che hanno bisogno di dare una svolta alla propria vita, e spesso, questo accade quando dentro qualcosa ci dice "basta non voglio più essere così/vivere così, voglio di più per me".. E in quel momento sentiamo una carica notevole, solo che dopo pochi giorni ci accorgiamo di esser rimasti come prima..


Succede esattamente così, quasi sempre. E sai perchè? Perchè lo schema che hai nella mente è questo: Voglio cambiare, lo voglio. All'inizio funziona, poi vedendo che tutto rimane come prima, la voglia viene meno, ed uno inizia ad abbandonare.

Sappi che è proprio in quel momento che devi insistere, soprattutto a livello mentale. E' in quel momento che devi dirti " ce la posso fare, ce la voglio fare e ce la farò!"

Queste sono vere affermazioni per "pensiero positivo" purchè ti trasmettono carica. Devi trovare delle affermazioni che quando le ripeti ti procurino un'emozione positiva.

Il cambiamento VERO E PROPRIO avviene con le emozioni, non solo con il pensiero.

Pensare positivo, nel suo profondo e dal mio punto di vista, significa sì pensare a qualcosa di positivo, ma a qualcosa che procuri in noi un certo tipo di stato d'animo emozionale. E' solo così che avvertiremo in noi un vero e proprio cambio radicale.

Ogni persona si può scegliere l'affermazione che più preferisce, l'affermazione che in lui procura l'emozione migliore in quel momento.

E questo perchè non si può passare da tristezza a felicità, o da rabbia a gioia, bensì si può passare da tristezza a reazione e determinazione, e da reazione a soddisfazione e così via, raggiungendo poi quello che vogliamo.

Com'è possibile? Non lo è? E secondo voi perchè io ho aperto questo blog? Proprio perchè è possibile, ed io è così che son venuto fuori da pasticci incredibili.

Lo sforzo di provare emozioni, già di per se inizia a stabilire un cambiamento.

Non sono sufficienti 3 o 4 giorni. Giorno dopo giorno dovete scegliere di costruire ciò che volete essere e come.
Ed il bello, è che è possibile. Solo provando, lo potete constatare e capire, e ciò che vi sentirete, vi stupirà, garantito.



Un abbraccio a tutti,
Francesco.

domenica 11 ottobre 2009

Fare i "conti" con il passato

E' spesso il passato ciò che continua a determinare il nostro presente e di conseguenza il nostro futuro.

Molti si chiedono come mai continuino a vivere una situazione poco piacevole, soprattutto e livello emozionale, che è quello che più conta per poi poter cambiare le circostanze, e ciò che ci circonda.

Se nel passato abbiamo commesso degli errori, e ci continuiamo a dire "se solo avessi agito così..." "se solo avessi avuto un'altra possibilità", "se le cose fossero andate diversamente" e tutti pensieri di questo tipo, guardate un po' come vi sentite. Sicuramente non bene. Ed a cosa serve rimuginare sul passato?

Un conto è rimanere in guardia su di un determinato avvenimento, un conto è su fatti e/o conoscenze del passato per i quali provate timori vari.

Quando si riesce a vedere il passato con fare "distaccato", riusciamo anche a darci un'altra possibilità, a noi, e agli altri. Certo, solo se lo si vuole.

MA è importante perdonarsi gli errori, capirli, valutarli, e prendere il meglio di ciò che ci è accaduto. Potrei fare una lista lunghissima dei miei sbagli passati, devo ammettere però che sono stati necessari per la crescita, per decidere in cosa volevo e dovevo cambiare, NON per gli altri, bensì per me stesso.

Ciò che conta, è fare le cose per noi stessi, il fatto che poi gli altri se ne accorgano e lo abbiamo fatto anche per loro, sarà una conseguenza.

Abbiamo perso una persona alla quale tenevamo? Abbiamo intrapreso una strada sbagliata con una decisione presa di fretta? Inutile, davvero inutile rimuginare.

La persona che abbiamo perso, fa parte del passato, possiamo sperare di rincontrarla, di rimetterci in gioco, sotto qualunque punto di vista esso sia, ma farlo positivimante allontanando ciò che è accaduto nel passato.

Stesso discorso per la strada sbagliata. Posso stare lì a rimuginare ore... " cosa ho sbagliato... come mai, ho fatto la scelta sbagliata... ".. oppure decidere di dirmi " voglio trovare una soluzione. Il danno è fatto, quale rimedio? Cosa ho imparato?

Possiamo pensare miliardi di cose al giorno, ma solo una per volta. Pensando ai problemi, ci poniamo male nei confronti delle soluzioni. Affrontiamo il problema, affrontiamo la paura e guardiamo verso la soluzione.

Questo richiede fiducia in se stessi, ed è solo pensando positivamente che riusciamo ad averla.

"Io adesso ho fiducia, io sono fiducioso". Si ritorna anche al fattore del "io sono" come da post precedente "padrone di te stesso".

E ti accordi che i pareri degli altri pian piano non contano più, che sarai TU a chiederli semmai ne avrai bisogno. Ed agirai indipendentemente da ciò che pensano intorno a te. Capirai che TU, sei la persona più importante della tua vita.

Ed il passato... sarà solo passato, un ricordo di una cosa accaduta che era necessaria per comprendere e capire ciò che volevi essere MA che può non compromettere il nostro futuro. Smetti di rimproverarti gli errori, correggili, e guarda con fiducia rinnovata le persone che ti circondano. Io ho deciso di rivalutarle tutte, una ad una, perchè essendo io diverso, è probabile che gli altri siano diversi con me. Partendo da zero, possono nascere nuove amicizie, finirne di altre, e tutto per il nostro bene.

Un abbraccio,
Francesco.

mercoledì 26 agosto 2009

Sembra quasi un potere...



.. e chissà che lo sia.

Pensare positivo non è una cosa da poco. Per molti è difficile, per alcuni è impossibile ( per me lo era ). La realtà è che la nostra mente è come un computer e va allenata, riprogrammata con nuovi imput periodici.

In cosa volete cambiare? POTETE farlo.

In qualunque direzione vogliate.
Io volevo abbattere la mia ossessività, uuuuh quanto lo volevo, e mi dicevo di continuo " quanto mi piacerebbe esser diverso " " come vorrei esser così " ... quante volte ho usato il condizionale!

Il condizionale ti mette in una situazione di stallo: " vorrei ma" ed ecco che il tutto si ferma.

Quel "ma" è di troppo, è colui che ti blocca, la scusa per non farlo, per la difficoltà che puoi riscontrare per come sei stato abituato a pensare fino ad oggi. "La vita è dura", "la vita è difficile".... così ci hanno cresciuto, e spesso così è, a meno che già da soli, siamo stati capaci di cambiare rotta e dirci dentro " io voglio che sia migliore!" e ti accorgi che in realtà nessuna difficoltà, solo insegnamenti.

Per chi comicia questo "lavoro" è stancante, quello sì. poichè può capitare di avere "ricadute", MA perseverando, saranno sempre di meno.

E cosa succede quando sono sempre di meno queste ricadute? Che non è che vedete solo il positivo, bensì dall'esperienza negativa, captate quasi immediatamente quel qualcosa di buono che può servirvi a crescere, quell'idea che può aiutarvi nel vostro scopo finale, sempre che ne abbiate uno. E non dovrete soffrire per mesi a capirlo. Avendo allenato la mente, lei vi risponderà quanto prima.

Si impara così anche a gestire i propri pensieri al sopraggiungere di quelli negativi, a controllarli praticamente.

Io volevo cambiare in questo e fondamentalmente ci sono riuscito. Quello che mi ritrovo, è più sicurezza in me stesso, più stima e fiducia in me ed in ciò che mi circonda. Per non parlare degli eventi, che sembrano che finalmente, mi vengano incontro, succedano appositamente per farmi arrivare ai miei traguardi.

Esattamente come se fosse un potere...

Un abbraccio per il momento.

Francesco.

giovedì 30 luglio 2009

Ogni delusione, porta un insegnamento più grande della delusione stessa....

La frase di questo post dice già molto.

Prima di arrivare a decidere di cambiare, ( a livello interiore ) ci è successo sicuramente qualcosa che ci ha fatto capire che la strada che aveva intrapreso, non era la più giusta con noi stessi.


Io per esmpio, volevo cambiare solo sotto un punto di vista, ma piuttosto importante: l'ossessività, la possessività, la troppa gelosia. ( che p

Per troppo tempo ero stato così, e cosa mi son perso a causa di queste emozioni davvero troppo negative.


La delusione, spesso è a causa nostra, non sempre, ma se analizziamo tutto l'accadutom in modo razionale ed obiettivo, possiamo renderci conto che buona parte della delusione ricevuta è causa nostra, del nostro comportamento. Poco importa se dall'altra parte c'è stata poca comprensione, probabilmente, non siamo stati abbastanza bravi per farlo capire.




E spesso, alla fine della fatidica sofferenza, ( più o meno lunga, e la mia è stata lunghetta ) giungiamo alla conclusione che abbiamo ricevuto un insegnamento da quella delusione. Un insegnamento per noi stessi.
Io non mi rimprovero niente di ciò che ho fatto, solo di non aver cercato di capire prima che dovevo cambiare.. ma questo è un altro discorso. Probabilmente, il momento giusto era questo, poichè non posso cambiare il mio passato, posso solo accettarlo, capirlo e migliorare, ogni volta.

E le persone che ho incontrato, spero davvero di ri-incontrarle sotto questa nuova luce.

Ogni delusione è comunque esperienza, ogni esperienza è un insegnamento. Basta volerlo vedere.
E va cercato di vedere quanto prima per non sciupare tempo a piangersi addosso, perdendo altri treni importanti della vita che poi rischiamo di perdere.

Inutile rimandare come a suo tempo facevo anche io con le più banali scuse ( anche se sul momento sembrano reali ) del tipo "sto troppo male adesso per vedere il lato positivo", oppure "il momento non è dei migliori"....

Tutt'ora a volte lo faccio per le uscite serali, che magari sono un po' sottotono, ma mi accorgo volentieri che a volte, basta davvero poco per ottenere qualcosa di più nello stesso momento. Basta poco per muoversi un pochino e rialzare il morale, almeno sotto certi aspetti.

Rimaniamo spesso legati ad un passato, solo perchè abbiamo paura del futuro pensando a ciò che ci ha fatto male ed intanto il presente svanisce nel dolore, e nella sofferenza facendoci perdere il dono del presente. Ed è difficile da comprendere, io tutt'ora ci sto facendo il diavolo a 4 con questa affermazione, ma la realtà, l'unica realtà che possiedo io, è quella del presente.


E qualche mese fa, avrei dovuto vivermi quel presente con più tranquillità senza pensare al passato, bensì prendere l'insegnamento che avevo ricevuto dal passato, non la paura.

Ecco il mio insegnamento ricevuto, e non solo quello. Che certe volte, con un po' di pazienza e più positività possiamo ottenere le cose migliori.




Spesso, con la furia, le cose migliori, le spaventiamo e le lasciamo sfuggire via..



" OGNI DELUSIONE, PORTA UN INSEGNAMENTO PIU' GRANDE DELLA DELUSIONE STESSA " F.M.


Un Abbraccio a tutti.

Francesco.

lunedì 27 luglio 2009

Il "bene".. Una parola che si spreca nell'uso quotidiano, una parola che dovrebbe racchiudere invece significati sinceri

Ci pensavo oggi a questa parola.. "BENE".


Pensavo alle volte che diciamo "ti voglio bene" ad una persona.

Pensavo alle volte che mi è stato detto "ti voglio bene" ... eh sì, lo so, va un po' contro il pensiero positivo questo discorso,
in realtà è solo una semplice riflessione.

Sì, perchè pensavo a quando ti viene detto, cosa realmente pensa la persona che te lo dice.

C'è un pizzico di rabbia iniziale in questo mio discorso, poichè io quando dico "ti voglio bene"
lo dico con un tono incondizionato,
un bene che viene davvero da dentro.
Dire "ti voglio bene", vuol dire augurarlo il bene, condividerlo, e per chi se le sente dire, almeno per alcuni, ha un significato VERO.
Si dice alle persone a cui teniamo solitamente di più, anche se poi, forse sarebbe meglio augurarlo a tutti.. quando non lo fai, quando auguri il male, non si capisce come, ti torna sempre indietro, quindi capite bene, che augurare il bene è anche più conveniente. Ma deve essere voluto davvero.

Io forse, sono anche troppo profondo, ho valori inculcati di famiglia, di amore, di amicizia, di bene appunto davvero importanti. Per me l'amicizia è sacra, non la tradirei MAI. Soprattutto adesso.




Così come l'amore. Voglio essere fiducioso, nonostante qualche atteggiamento ricevuto non me ne abbia fatto arrivare ancora quanto merito, ma la parte dalla quale arriva, a volte, è la più insperata, o quella che ancora non conosci ma è lì dietro la porta. Io so solo che per i più, questa parola è da usare con il contagocce, e solo quando questo bene lo si sente veramente provenire da dentro, quando si sente che davvero a determinate persone, auguriamo il meglio nella propria vita, è uno dei più grandi auguri che possiamo fare ad una persona, ed il momento giusto per farlo.
Solo quando lo sentiamo.

Augurare ogni momento migliore. Ed io a determinate persone l'ho augurato ultimamente, e spero davvero possano fruttare e portare il loro effetto.

Anche se da qualcuno, purtroppo, per il momento, non lo posso sapere.. perchè quel tipo di bene, adesso, non lo capisco davvero. Io so che ce l'ho, so che glielo auguro, so che alcune cose le dovevo rivedere, e che, bene o male, sono grato a questa persona.


Se decidete di voler bene, dovete esser sicuri che questo bene, sia reale,
sia proveniente dal cuore, sia speranza, fiducia, tesoro.



Mi si da di illuso a volte che credo in queste cose.. io preferisco essere di qua tra gli illusi, che dalla parte dei disillusi. So che ci sono ancora certe persone.
E so che c'è voglia di voler bene.

E badate bene, che io sono un po' folle di natura, e felicemente lo sono ancora, nonostante questi miei valori.

Voler bene, ad oggi, è forza, determinazione, non debolezza, proprio perchè in pochi sanno ancora cosa sia, e vedo, che quei pochi, alla fine, sono quelli che se la cavano meglio, magari passano una o due grandi sofferenze, ma poi, alla fine, il loro cuore, la loro tranquillità avrà la meglio.





Il rancore, la rabbia, ve ne porta ancora altra indietro, e succede SEMPRE così.
Meglio lasciarli stare questi sentimenti.


Un abbraccio a tutti,

Francesco.

domenica 19 luglio 2009

Chi comanda, noi o i nostri pensieri? Attenzione..



" A volte i nostri pensieri sono padroni di noi, e non viceversa "

Per quanto scontata possa sembrare questa affermazione, fermatevi un attimo durante questa lettura. Pensate a quando stavate entrando in auto l'ultima volta, oppure mentre eravate fermi ad un semaforo e cercate di ricordarvi a cosa pensavate ogni volta, a cosa?

Dove eravate con la mente? E prima di leggere questo testo, cosa stavate pensando? NON cosa stavate facendo, badate bene, bensì pensando.



Il "fare" spesso è meccanicità. Ci son cose che ormai sappiamo fare pensando totalmente ad altro.

Fatelo adesso. Prendetevi un minuto e pensate.....................................

Molti di voi credo non lo ricorderanno.

Avete fatto sì che le emozioni, le vostre emozioni, abbiano avuto la meglio su di voi, sia positive, che negative. Ed un conto è con i fatti, un conto è con i pensieri.

Questo significa che la maggior parte del tempo, non siamo padroni neanche di noi stessi.
Vuol dire avere una mente e lasciarla vagare in balia di se stessa.
Vuol dire provare delle emozioni generate dai nostri pensieri "casuali" che spesso cambiano anche i nostri stati d'animo da un minuto all'altro.

Si dice che con i nostri pensieri creiamo le nostre giornate. Ed effettivamente pensate a tutte le volte che magari ci alziamo "storti", quando si dice "madonna, oggi mi son svegliato male".

Ok, magari ci siamo svegliati male, ma non lasciamo che a quel punto sia la prerogativa di tutta la giornata. Noi abbiamo le potenzialità per riprenderci. La nostra mente la comandiamo noi.

Possiamo impegnarci per fare sì che la giornata vada bene. Imporsi un famoso pensiero positivo, anche un ricordo bello va bene. E cercare di costruire qualcosa attorno a quello. Pian piano la sensazione dell'essersi svegliato male, svanisce ( provato su me stesso, ex super-negatività, ed ora in fase di "costruzione").

Cose "brutte" possono succedere, ma se in più ci aggiungiamo la nostra mente che intorno crea film più "atroci", significa farsi solo del male.

Per il momento vi do un abbraccio.

Un abbraccio a tutti, a tutte le persone che passano un brutto momento, a tutte quelle che invece lo passano bello, a tutte le persone che cercano risposte, a tutte le persone... e basta.

Francesco.

venerdì 10 luglio 2009

Momenti no, e valori. Se andiamo giù, possiamo risalire.

Solo se incuriositi, solo se a volte vi chiedete qualcosa su come andare avanti, solo se... continuate a leggere questo articolo.

Vengo da due giorni "catastrofici" a livello di pensiero.
Può essere che magari mi carico troppo e senza che neanche abbia un esito o positivo o negativo, faccio correre la mia mente oltre i risultati ed invece che orientarli al positivo, li oriento al negativo.

Ed effettivamente proprio io che dico di pensare a qualcosa di bello, ad una minima cosa per poter risalire di morale. E proprio io in questi due giorni me ne sono dimenticato.

Ma non mi sono dimenticato di evitare di chiudersi, ed i benefici sono arrivati.

Evitare di "chiudersi" senza vergogna e parlare a chi ne può sapere più di noi, a chi già riesce ad essere felice incondizionatamente. Andare magari a fare un giro fuori, una passeggiata anche da soli, ad un parco, stendersi, magari scrivere.Ed è proprio lì che ho trovato consiglio.

Ho trovato una risposta in una persona "lontana" nei Km, ma vicina nell'animo. E' stata capace di farsi sentire vicino come se fosse quì.

A volte basta esporsi per come siamo veramente, ed attrarremo "aiuto" se davvero lo vogliamo, e volontà di aiutare dall'altra parte. E son certo che quando riuscirò porterò il mio beneficio in direzione opposta.

E quindi, nel pieno delle difficoltà di oggi, questa persona mi ha detto semplicemente "pensa a qualcosa di bello" e come ognuno di noi mi son detto " a cosa maledizione, che sembra andare storto tutto quì".. poi però sono uscito.

Sono andato ad un parco, e le cose belle ci sono. E' pieno di cose belle. Vedevo coppie che si abbracciavano ed era splendido, ragazzi che giocavano, chi leggeva, nella tranquillità dei pensieri che in quei momenti son presi solo dallo stare bene e dal gioco.

Mi sono messo le cuffie, con ogni genere di musica, ed ho iniziato e pensare, a pensare ad ogni momento di questi giorni, dove di brutto erano solo i miei pensieri ed il futuro che con quello stato d'animo ti costruisci. Ma niente è scritto in realtà. La scrivo io per me.

Allora poi ho iniziato a pensare alla cosa veramente bella per me. Una delle cose che mi fa stare meglio in assoluto.

Volete sapere cos'è questa cosa per me?

Un abbraccio sincero e pieno di affetto.

Avete presente un abbraccio tipo quello di una persona che non vedi da tanto tempo ma sai che ti vuole bene e finalmente puoi ristringerla?

Oppure un abbraccio di un genitore per un risultato ottenuto. O un abbraccio di conforto, di quelli che senti che vogliono trasmetterti forza, riattivando di conseguenza la tua.

E' così, partendo da questo pensiero, sto riuscendo a riportare alla luce pian piano i miei obiettivi.
Il pensiero positivo, non sono solo due parole per vivere meglio. Il pensiero positivo, può davvero portarci dove ci siamo prefissati di arrivare. Ma sempre con umiltà, e imparando da chi può saperne più di noi.

Mi son "fermato" due giorni. In realtà, è stata un'altra piccola crescita e constatazione, che ciò che scrivo, me lo ritrovo veramente.

Un ringraziamento speciale a giò.

Un abbraccio sincero a tutti.
Francesco.

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