Legge di Attrazione? Ecco come puoi realizzare i Tuoi Desideri!

Con l'Attenzione, ho cambiato la mia vita! Ecco l'audio-corso





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mercoledì 9 marzo 2011

Sto migrando verso un altro blog

e credo che molti se ne siano accorti :)

Ultimamente questo blog è rimasto un po' allo sbaraglio. D'altra parte è questione di
"ATTENZIONE".

La mia attenzione si è spostata verso ciò che realmente ( per me ) desidero e quindi, in modo molto naturale, sto concentrando le mie energie su questo blog: Legge di Attrazione Amore e su altri progetti in corso.

In queste settimane, cose nuove, nuovissime e positive prendono forma nella mia vita. Pian piano sto imparando l'arte dell' "Attenzione" e quello dell'accettazione. Due concetti fondamentali per poter cambiare.

L'Attenzione è da intendere nel senso più stretto del termine. "Essere attento a quello che sto facendo, a come lo sto facendo e cosa penso al riguardo".

L'Accettazione, è accettare i risultati che ricevo in questo periodo poichè probabilmente portatori di risultati migliori. Ovviamente, accettazione è intesa anche per ogni situazione che vivo. Specialmente quelle piacevoli ^_^

Invito i lettori a concentrarsi sui pensieri positivi, a concentrarsi sulle emozioni positive che vongono generate da tali pensieri, e tenerle dentro di se per quanto più tempo è possibile.

Accadono cose.. STRAORDINARIE.

Cercherò di tenere aggiornato anche questo blog, poichè nato dal cuore, e dell'Amore, e primo artefice, co-artefice del mio cambiamento positivo.

Un abbraccio a tutti

Francesco

martedì 14 settembre 2010

e finalmente riusciamo a cambiare. e le persone che ci circondano.. ci invidiano! Ecco come faccio io

Cos'è successo?

Come mai capita questo? Questa parola: "invidia!".

Sfido chiunque a non averne provata un bel po' almeno una volta nella sua vita.

DEFINIZIONE: L'invidia è un sentimento nei confronti di un'altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l'invidioso non possiede (o che gli manca). ( fonte Wikipedia ).

Dunque? Penso proprio di sì. Almeno una volta nella vita, guardando qualcuno che ha qualcosa che vorremmo anche noi, lo abbiamo invidiato.

L'invidia è qualcosa che può nuocere a chi vuole raggiungere i proprio obbiettivi e desideri. quando invidiamo qualcuno, diciamo a noi stessi "guarda che fortuna, quella persona sì, ed io no" come per dire, io non potrò mai.

E' sicuramente un atteggiamento depotenziante. E chi si affaccia al pensiero positivo, crescita personale o quant'altro lo sa molto bene, ed ha trovato il sistema di smettere di invidiare.
Io per esempio ho imparato ad apprezzare le qualità delle persone che in quel momento hanno qualcosa che io ancora non ho.

Dietro qualunque oggetto, comportamento o chissà cos'altro di una persona, c'è stato sicuramente un lavoro, che sia esso interiore, sia esso lavorativo. Quella persona invidiata, ha probabilmente creduto in se stesso, nei suoi comportamenti ed in quello che faceva, avendo ben chiaro ciò che desiderava.
Ho quindi imparato ad avere stima delle persone che hanno successo, di rivolgere complimenti sinceri quando riescono ad ottenere ciò che vogliono: sono persone che non si sono arrese.

E quando siamo noi ad esser invidiati? Cosa succede?

Quando finalmente riusciamo noi ad ottenere ciò che desideriamo, notiamo che alcune persone intorno a noi, non sono realmente contente per il nostro esito. Anzi, alcune ci iniziano a vedere come diverse, come fortunate. E talvolta, questo atteggiamento, ci crea un dispiacere.

Quello che invece propongo io, è di rispettare questa invidia. Fa parte della loro crescita. Distogliere l'attenzione da chi non ci invia messaggi e comportamenti positivi verso di noi, è davvero la soluzione mmigliore.

Egoismo? Parola assai delicata anche questa.
Se per egoismo si intende "io mi sono scelto questa vita, ho creduto di poterla ottenere, e adesso continuo a desiderarla" allora sì, parliamo di egoismo, ed in realtà di un gran bene verso noi stessi.

Piuttosto regaliamo goia, felicità per quello che abbiamo ottenuto. NO SPAVALDERIA, felicità.
Facciamo notare da dove siamo partiti, che abbiamo coltivato un desiderio ed annaffiato fino a quando non è sbocciato.

E se queste persone vogliono capire il messaggio ben vengano, altrimenti pazienza, non è neanche giusto denigrarle solo perchè non sono felici per noi.

Lo saranno, un giorno, quando anche loro avranno compiuto la loro crescita in tal senso. Festeggiare per i successi altrui, è generosità verso gli altri, e verso se stessi. Significa aprire le porte al pensiero della crescita e della realizzazione.

e le persone che mi invidiano.. auguro solo felicità e bene. Comunque.

un abbraccio

Francesco

lunedì 13 settembre 2010

Quanto tempo, cosa cambia, c'è un reale riscontro nella vita?

Il titolo del post esprime una domanda molto ricorrente a chi decide di affacciarsi a questa corrente di pensiero. Ci pensa un po' su.. ci prova qualche settimana ( quando va bene ) e poi abbandona.

Accade molto spesso quando si parla di "pensiero positivo" poichè come detto più e più volte, da solo, non è sufficiente. Inoltre, approfondire cosa significa pensiero positivo, richiede del tempo che le persone negano a se stesse per evitare a priori l'argomento croiolandosi in uno stato di malessere tale da costituire un'abitudine talvolta troppo forte da pensare di poter invertire la rotta ( ed i pensieri ).


Il tempo del cambiamento è molto relativo. C'è chi parla di settimane, chi di mesi, chi addirittura di soli 21 giorni (che da una parte è anche vero).
Sostanzialmente non esiste un tempo prestabilito per determinare un cambiamento radicale del proprio essere ( che di fatto è possibile ). Dipende dall'impegno, dalla costanza e dalla reale volontà di sentirsi meglio. Così come dipende dagli stimoli che inducono una persona a cambiare.

Per pensiero positivo non intendo "beh, ho fallito questa cosa ci sarà un riscontro positivo in qualcos'altro". Sicuramente è vero, come sicuramente è vero che questo tipo di fallimento, è solo un insegnamento per capire come realemte andava svolto un certo tipo di lavoro/studio/azione o qualsiasi cosa sia.

Ci sono persone che scelgono di pensare positivo per alleggerire una pessima situazione personale iniziando così a generare pensieri positivi e che possono così permettergli di vivere la vita più leggeri ma senza un reale cambiamento della propria vita sfociando così in una sorta di anonimato personale (non sta a me giudicare se sia giusto o sbagliato, concetti molto profondi che saranno sicuramente al centro di un post).

Ci sono persone che scelgono il pensiero positivo mettendo invece il vero benessere personale. Persone che imparano a coltivare il pensiero positivo dentro se stessi, cercando soluzioni migliori ad una certa situazione, ambizioni dove nessun ostacolo viene visto in realtà come tale, bensì come miglioramento personale.

e cosa cambia alla fine? NOI STESSI prima di tutto. Noi stessi nel profondo, nella struttura del nostro carattere, nella sicurezza in se stessi e nella capacità di perseguire e raggiungere un certo risultato, con inverosimilmente ogni circostanza a nostro favore. Circostanza che in realtà non esiste.

Il riscontro è quindi un vero e proprio cambiamento radicale della vita nostra, delle persone che ci circondano, degli amici che abbiamo, dell'andamento dei nostri affari, del lavoro che facciamo e così dicendo.

La prova? Io. Che certo non ho avuto un percorso facile ( e tutt'ora è in corso, il percorso non finisce mai ) che ho cambiato lavoro fino a capire cosa realmente voglio. Fino a conoscere una persona capendo che non ne ho bisogno, bensì voglia di starci insieme. Rispetto al "passato" è quindi cambiato ogni cosa.

Ecco cosa succede iniziando profondamente questo percorso. SEMPLICIMENTE TUTTO: un miglioramento totale della propria vita.

E questo parte da un'idea, da un modo di dire che ho riscontrato nella mia vita:

"noi abbiamo e siamo esattamente quello che sentiamo dentro noi stessi".

"come dentro così fuori"

A voi domande, commenti o silenzio.
Vi saluto con un abbraccio sincero

Francesco.

lunedì 6 settembre 2010

Ritorno con positività

Chi mi segue da tempo, sa ormai da cosa sono partito, dai motivi che mi hanno spinto a scrivere il blog ( per me stesso prima di tutto )e per fare miei certi concetti di questo poderoso pensiero positivo.

Esattamente. Posso dire esattamente così. Pensare positivo è poderoso. Ovviamente non limitandosi al pensiero, bensì generando delle emozioni associate.

Cos'è successo per dire una cosa del genere? Che a suon di pensieri positivi, di emozioni, quest'anno, quest'agosto, sono riuscito a mettere insieme una Vacanza come si deve, una Vacanza con la V maiuscola, ed udite udite, con una persona che adoro: la mia nuova ragazza, quella di cui ho accennato nel post di maggio.

Ed ancora più REALE e SORPRENDENTE senza badare a spese, esattamente come volevo. Si sta costituendo quello che da tempo desideravo. Solo che neanche me ne stavo rendendo conto. Mi son dovuto fermare un attimo, una giornata intera con me stesso, per realizzare che una grande parte delle cose che desideravo, si stanno LETTERALMENTE MATERIALIZZANDO nella mia vita senza che neanche me le stessi godendo.

Letteralmente parlando, le attraggo, portandomi ancora una volta alla conclusione che non solo "il caso non esiste" ma anche che ogni cosa che desideriamo, arriva nel momento giusto, nel momento in cui ci sentiamo realmente pronti. e quando essa arriva, ci vuole il coraggio di affrontare le difficoltà, i piccoli ostacoli che comunque saranno necessari a determinare la nostra crescita al fianco di ciò che desideriamo.

Ho finalmente la certezza più piena, che a costruire la nostra vita, che gli artefici UNICI della nostra vita, siamo solo noi. Compresi gli errori, gli sbagli ( che poi non lo sono ) e le circostanze, sia esse siano negative che positive.

Ho la certezza che ogni cosa che sperimentiamo, proviene dal nostro pensiero predominante della nostra mente. Ne ho la prova, lo sto costatando nella mia vita.

E come so che questo tempo per cambiare, VA LASCIATO ANDARE DA SOLO. va desiderato, e subito dopo, lasciato andare, CERTI e SICURI, che ciò che abbiamo chiesto, ciò che vogliamo ottenere, in un certo qual modo arriverà!

Il pensiero positivo in cosa aiuta? Ad andare avanti per la nostra scelta, per la nstra strada verso ciò che desideriamo senza SUBIRE LE OPINIONI ALTRUI che a volte sono davvero notevoli e forti.

serve per credere che tutto andrà per il meglio, poichè OGNI NOSTRA CREDENZA, porterà la nostra realtà.

Per oggi, è tutto, un ritorno così, carico, positivo, con buone notizie, nell'augurio che ognuno di voi, riesca strada facendo, a trovare il suo percorso, e raggiungere i propri desideri, insistendo, credendo che sia possibile, anche se dovesse andare contro tutto e contro tutti. Non conta. Conta ciò che desiderate dal vostro cuore e con la vostra anima.

Un abbraccio

Francesco.

mercoledì 7 luglio 2010

Il perdono... che strada!

E' da tempo che non scrivo, pur continuando molto con questa pratica.Vi avevo lasciati con l'incontro veramente molto importante per la mia vita, con una splendida ragazza. Si riparte da lì.

Avendo imparato a stare da solo, ho trascurato per molti mesi, cosa potesse significare stare con una persona, e non solo, ma avevo anche trascurato alcuni miei difetti da correggere, che a volte, neanche ricordiamo di avere, e soprattutto neanche li riconosciamo. Nel pensiero ed emozioni positive, questo, ha un'influenza notevole, poichè se con quella persona, iniziano a subentrare gelosia, ansie, e sensi di colpa, il pensiero positivo si stacca da noi e con esso anche le relative emozioni, capaci poi di farci sperimentare momenti e situazioni positive.

Cos'è successo? E' successo che mi son ritrovato con l'esser faccia a faccia con una realtà che mi apparteneva poco piacevole, ma che pur faceva parte di me. Quando si viene a scoprire questo, la prima cosa che ci viene in mente, è di essere fuori luogo, oppure con qualcosa che non va. Malissimo. Dobbiamo comunque cercare di voler bene a quella sensazione e capire cosa la innesca. Nel mio caso.. il perdono.

Il non essermi perdonato alcune cose del passato, e che neanche sapevo di avere dentro in realtà. E' stata una meditazione guidata a tirarmi fuori cose che neanche ricordavo, è che ho fatto ben difficoltà a perdonarmi. Sinceramente, avrei voluto avere qualcuno accanto in quel momento, anche solo per parlare. Ma quel qualcuno non c'era, non è venuto, e non dico sia stata una delusione, ma che mi ha fatto riflettere.

1) Spero che prima o poi invece accada, perchè era un momento importante. ( ed a volte è bello appoggiare una testa su di una spalla che non sia la nostra ).

2) Che comunque, dobbiam esser capaci di contare prima di tutto su noi stessi.

Ritornando al perdono, è stata una parziale liberazione. Sono scoppiato in un pianto con pochi precedenti, un pianto liberatorio, ed allo stesso tempo che mi ha fatto riflettere che senza perdonarmi quegli sbagli, un'eventuale cambiamento verso un miglioramento, era assai improbabile. Adesso, così, ho qualcosa su cui lavorare,qualcosa di importante che sicuramente, snmuoverà altro ed altro ancora. Adesso ho un'inizio. Un NUOVO inizio. E non mi interessa chi mi starà dietro e chi meno. E' una decisione per me veramente importante, ma ho capito quanto sia veramente importante scoprire quelle figure oscure, ed importanti del passato di cui liberarsi, da perdonare, per poter proseguire in un futuro migliore.

Capisco molto bene quanto sia difficile a volte perdonare, lo capisco. Ma ogni tipo di risentimento, si ripresenterà a noi sotto forma di esperienza, e non ne vale la pena.

Credo piuttosto valga la pena di sentirsi liberi, leggeri, e crescere verso quel miglioramento infinito di cui siamo capaci.

Resto a disposizione per domande, dubbi e qualsiasi altra cosa.

Un abbraccio a tutti,

Francesco.

lunedì 31 maggio 2010

Emozioni... che manifestano la realtà.

Ebbene. Sono passati diversi giorni dall'ultimo post. Quando succede questo, è perchè sono in fase di sperimentazione.. e di attivazione.

In momenti duranti quali scopro di cosa sono realmente capaci i pensieri e le emozioni. Ciò che sto arrivando a scoprire va ben oltre ogni tipo di spiegazione "logica" che fino ad oggi potevo darmi.
E' chiaro che quindi ogni mio tipo di logica è stata abbattuta, cambiata, ampliata. Che sia prematuro o meno parlare di cosa mi accade, dipende tutto da come IO decido di interpretare qesto momento.

La mia logica, cambia perchè ho seriamente sperimentato con disciplina il mio personale cambiamento. Si è ampliata perchè ho messo alla prova questo potere del pensiero ottenendo risultati strepitosi in un ambito a me molto caro.

Ho messo alla prova le mie emozioni. Ho voluto provare a credere in ciò che volevo dal cuore. Dalla mia anima. Ciò che per molte, molte persone può apparire come impossibile.

1- vivere nel presente
2- credere in un mio desiderio
3 - secret ( ovvero ancora non lo dico )

Dunque, in sostanza, ho creato dei pensieri molto positivi, emozionanti per me. Ho desiderato con il cuore vivere un certo momento, una certa sensazione. Dettagliatamente.

Ho chiuso gli occhi, ed immaginato la situazione, l'emozione, il momento che volevo vivere. Ci ho creduto, senza dubbi, quindi sentendomi BENE nel presente come se quello che volessi, si fosse già realizzato, senza preoccuparmi ne di come, ne di quando sarebbe effettivamente successo.

Ciò che accaduto.. credo vada ben oltre ciò che ho sentito, poichè adesso, in questo momento, la sensazione è talmente forte che provo quasi rabbia a non riuscire a descriverla.

Questo signori miei, è il vero potere delle emozioni e della FEDE CIECA CHE POSSIAMO OTTENERE ciò che desideriamo.

Ho stentato a crederci. Per alcuni istanti mi è sembrato incredibile. Ma così facendo, avrei allontanato il desiderio. Ho allora voluto crederci.. e signori miei, sto davvero vivendo un momento magico. Non posso sapere come andrà domani, cosa accadrà domani, ma adesso so che molto dipende da come mi sento... ORA,

Con questo post, incito TUTTI, in qualsiasi situazione vi troviate, A CREDERE DI POTERNE USCIRE, DI POTER MIGLIORARE, DI POTER OTTENERE.

e vi mando un abbraccio profondo, dal cuore.

Francesco

giovedì 20 maggio 2010

Tu che parli bene di pensiero positivo, sei sempre stato così?

A volte mi capita di ricevere questo tipo di domanda..


In realtà NO. Ho dovuto salire il primo gradino di una scala senza vedere cosa c'era oltre.
Ero completamente l'opposto, e non solo dal punto di vista di pensieri ed emozioni. Anche di atteggiamenti. Ci sono persone che hanno la fortuna di nascerci, altre ( come me ) che fanno la scelta di provarci, di osare a cambiare la propria mente, per vedere cosa può accadere.


Parliamo esattamente di un anno fa. E' stato un forte scossone, come già scritto in un post precdedente che pui trovare QUì, che mi ha dato l'input che cambiare era necessario per il mio benessere.


Il cambiamento, non avviene mai da un giorno all'altro, ma richiede impegno e costanza. Evitare di affliggersi quando si ricade in pensieri poco brillanti ed allegri. Sono classiche ricadute della mente, che sta abbandonando una zona che per lei è stata garanzia di vita fino a quel momento.


Non è stato facile, è stata la determinazione di voler esser diverso che mi ha fatto proseguire questa strada venendo a conoscenza, con il tempo, di strade più veloci. Ho capito cosa andava bene per me, e cosa no. Ho scoperto come affrontare velocemente insicurezze e paure e che non dovevo affrontarle tutte insieme. Un cambio drastico della propria vita è possibile, procedendo però per priorità e per passi. Che siano piccoli o grandi passi, lo stabilisce una persona in base a come si sente. Non c'è una mappa UNIVERSALE per così dire. Bensì una ricetta, quella sì.




A tal proposito, mi ha dato modo di mettermi in gioco su diversi aspetti della mia vita ( alcuni che sto affrontando tutt'ora ), e la cosa splendida, è che ne sto facendo un lavoro. In un anno, mi sono successe più cose che in tutta la mia vita. Ho imparato cose, come per esempio superare certi blocchi e limiti, paure ed insicurezze ( alcune attualmente in elaborazione ), imparato e gestire i pensieri, a comandarli.

Quindi, se si sceglie di cambiare, si sappi che è possibile. Si può essere in qualsiasi modo si desideri essere. Qualsiasi modo.

Al riguardo mi hanno chiesto più persone di provare a fare una cosa. Ed effettivamente mi hanno dato un valido spunto.

E' in fase di elaborazione una mia piccola idea.

nel frattempo, invio

un abbraccio a tutti, un abbraccio colmo di bene.

Francesco.

sabato 1 maggio 2010

Non lasciate che gli eventi condizionino la vostra vita...

Siatene i padroni!

"Stai cercando di dirci qualcosa? Che scemenza è questa qua?!"

Effettivamente è così, a prima vista per alcune persone può apparire una presa in giro un'affermazione del genere. In realtà quello che voglio dirvi è che il significato ad una situazione o avvenimento, siete voi a darglielo. E da quel momento, ogni vostra scelta sarà condizionata dal valore che voi attribuite e associate ad esso.

Provo ad esser più chiaro;

Se una persona prova un lavoro, o a fare qualcosa che gli piace ma non gli riesce può pensare:

"non è per me"

Ed un'altra può pensare:

"pensavo fosse più semplice. E' una bella prova questa, vediamo un po"

E' evidente che nel primo caso la persona tenderà ad abbandonare ciò che gli piace per fatica, o per negatività senza mai sapere come sarebbe andata credendo in qualcosa che gli piace.

Nel secondo caso, ci sarà una riprova e riprova fino a quando la persona non avrà trovato il sistema giusto, la giusta strada per quello che gli piace fare.

Questi due comportamenti sono quelli della persona che si adatterà agli avvenimenti, rinunciando a qualcosa in cui crede, e l'esatto opposto: quella che ha deciso di arrivare da qualche parte.



E vi garantisco che il secondo caso... avrà vita molto più facile. Solo all'inizio troverà difficoltà, poi inizierà a vedere tutti i risvolti di quello che ha "seminato" provando a riprovando, ritrovandosi a raccogliere paradossalmente più di quello che ha fatto. Ci avrà messo l'anima, avrà fatto qualche errore ( che comunque risulterà utile nell'arco della vita come "esperienza"), avrà imparato l'arte dell'"imparare" appunto ( passatemi il gioco di parole )..

Quindi ogni evento, condizionerà la vosta vita.. in base a come voi stessi lo giudicate. Lo stesso vale per le relazioni ( poi dipende anche da come finiscono e se sono recuperabili e se ne vale davvero la pena ). C'è che si dirà che non ne va bene una e continuerà ad accadergli proprio quello. Come mai ogni persona ha proprio ciò ci cui si lamenta anche andando avanti nel tempo? Avete mai notato come invece le persone che sono contente di qualcosa, ne ricevono ancora di più?

Che potente questo pensiero, molto più di ciò che credete. Il vostro focus, la vostra attenzione, determina le vostre circostanza, SEMPRE. Ho letto una volta su un libro di "Chopra" "voi siete la vostra attenzione".. Se la vostra attenzione è nel passato, anche le vostre emozioni lo saranno, se è nel futuro, fate attenzione a cosa pensate ( cercate di esser positivi ), ma se la vostra attenzione e nel presente, e provate gratitudine profonda per ciò che vi circonda, ogni giorno, con ENTUSIASMO, ciò che capita con il procedere dei giorni, vi sorprenderà. Se la vostra attenzione è nel presente, siete circondati dal miracolo, dal dono chiamato VITA. In realtà il discorso era solo una frase, questo l'ho voluto scrivere io..

E da adesso, provate ad esser attenti a come "valutate" le circostanze. Siate solo osservatori per un periodo per staccarvi dal negativo.. e procedere con il positivo. C'è SEMPRE.

Un abbraccio.
Francesco.
E' un argomento di una delicatezza infinita. E splendida. Che può cambiare la vita di QUALUNQUE persona. Il carattere, il modo di essere. Può letteralmente trasformarVI in ogni cosa.. Il

A presto, Francesco.

mercoledì 31 marzo 2010

Il carattere NON si cambia... la più grossa bugia e convinzione degli ultimi tempi..

Poco più di un anno fa una persona mi disse: "non si può cambiare, certi aspetti rimangono per sempre"..
Ammetto che ero convinto anche io di questo e mi disturbava al quanto quella situazione. Ero veramente troppo emotivo.

Da non confondere l'emotività con la sensibilità. Il mio era un connubio POTENTISSIMO di entrmbe, fino a soffocare le persone che mi frequentavano. Ero terrorizzato all'idea di rimanere a quel modo.

Fortunatamente si sbagliava! Possiamo cambiare OGNI COSA, ogni lato del nostro carattere, di conseguenza anche ciò che ci circonda. Ne è passato di tempo, e ne ho affrontati di cambiamenti, ma solo di recente mi son accorto quanto sono effettivamente cambiato sotto quel punto di vista. Ho anche rischiato di arivare all'altra estremità, quasi di pietra, fortunatamente mi sono fermato in tempo.

Con la mente possiamo fare cose molto interessanti. Molto. Non solo attrarre a noi situazioni favorevoli, ma metterci nella condizione che desideriamo.

Dipende se ne vale la pena. Io decisi di cambiare, perchè quel comportamento comprometteva le mie relazioni, con donne, e con alcuni amici. Aver trovato il sistema di cambiare rapidamente, è un qualcosa di indescrivibile.

Posso finalmente abbattere la convinzione GENERALE CHE: "chi nasce tondo, non può morire quadrato eh eh", la più grossa menzogna esistente sulla terra.

a presto

Francesco

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